Prestito Nazionale: Soldati all'assalto
Tipologia Fotografia
Data cronica
Numerazione provvisoria
- N. provvisorio
- 44
Indicazioni sul soggetto
- RECTO Sulla parte superiore della cartolina è rappresentata l'allegoria dell' Italia che indica ad un gruppo di fanti la direzione da seguire per andare all' assalto del nemico. I soldato indossano l'elmetto Adrian e hanno le baionette innestate nei fucili tranne lquello più in basso che si stà accingendo a farlo. Nella parte bassa la dicitura " DAL PROCLAMA DEL RE ( 25 MAGGIO 1915 ) A voi la Gloria di compiere finalmente l'opera con tanto eroismo iniziata dai vostri Padri! - CHI NON PUO' DARE IL BRACCIO DIA I BENI PER ESSERE DEGNO DEI PADRI CHE INIZIARONO DEI FIGLI CHE COMPIONO I DESTINI D' ITALIA! " seguita dalla scritta " Sempre ricordandoti con affetto ti bacia Lodovico ....." . VERSO Sulla parte sinistra la scritta " PRESTITO NAZIONALE RENDITA CONSOLIDATA 5% NETTO emessa a L. 86,50 per 100 nominali REDDITO EFFETTIVO 5,78% esente da imposte presenti e future. Le sottoscrizioni si ricevono presso tutte le Filiali degli Istituti di emissione, e presso gli Istituti di Credito ordinario, le Casse di Risparmio, le Banche popolari e cooperative, le Ditte e società bancarie partecipanti al Consorzio per l'emissione del Prestito. " . Cartolina indirizzata a : " Signor Aspirante Viglieno PMario - Via Vittorio Emanuele 32 - Biella " con l'annullo effettuato da Milano Centro datato 13-14/6/1918.
Descrizione fisica
- Cartolina a colori di dimensioni 14x9 cm.
Note
- Una particolare campagna pubblicitaria fu realizzata in occasione del Prestito nazionale, per far fronte alle spese di guerra. Numerosi pittori, illustratori, pubblicitari furono ingaggiati per realizzare opere grafiche basate su un medesimo tema iconografico, ossia la difesa della Patria mediante il sacrificio comune. Furono quindi protagonisti di queste opere i soldati feriti o bisognosi di armi che chiedevano aiuto a quanti rimasti a casa. Non mancarono comunque le immagini di bambini, anziani genitori e donne, alle quali veniva affidato un ruolo fondamentale nella campagna di sensibilizzazione e condizionamento delle coscienze. L’Italia fu inondata, soprattutto a partire dal III Prestito del gennaio 1916 per culminare con il IV dell’anno dopo, da francobolli, calendari, cartoline postali illustrate, opuscoli, volantini, locandine, manifesti, fino ai veri e propri arredamenti urbani . La propaganda per il Prestito ottenne così il doppio scopo di essere suggestiva, smuovendo le coscienze, e raggiungere un gran numero di persone. I manifesti venivano appesi, anche in serie, sui muri delle vie e delle piazze delle città; le medesime immagini venivano riprodotte in milioni di cartoline illustrate per favorire l’opera di persuasione e coinvolgimento delle folle. All’indomani della disfatta di Caporetto, furono messe in campo nuove strategie per motivare l’esercito esausto e dare nuovo slancio alla propaganda che, con il V Prestito emesso tra gennaio e marzo del 1918, fu incentrata sul tema della liberazione: la figura del nemico odiato e crudele appare sempre più spesso, accanto alle immagini dell’Italia vittoriosa che riemerge dal buio della guerra. (cit. beweb.chiesa cattolica.it)