Prestito Nazionale: Divisa di un caduto

Tipologia Fotografia
[VUOTO]

Numerazione provvisoria

N. provvisorio
50

Indicazioni sul soggetto

RECTO Nella cartolina, a firma " Mauzan ", sono raffigurati un elmetto Adrian, con un evidente foro causato da un proiettile, una giubba su cui spicca una medaglia d'oro al valor militare e un cinturone a cui è attaccato il fodero della pistola. Sulla sinistra delle rose rosse e bianche. In basso la citazione " Se alla Patria per voi le nostre vite offrimmo in sacra purità d'ardore, siate voi degni di sì grande amore ed alla Patria i vostri beni offrite. " Seguita dalla firma " Luigi Orsini ". VERSO In alto a sinistra la stampigliatura " Sottoscrivete al PRESTITO 5% presso il CREDITO ITALIANO ".

Descrizione fisica

Cartolina a colori di dimensioni 14x9 cm.

Note

Una particolare campagna pubblicitaria fu realizzata in occasione del Prestito nazionale, per far fronte alle spese di guerra. Numerosi pittori, illustratori, pubblicitari furono ingaggiati per realizzare opere grafiche basate su un medesimo tema iconografico, ossia la difesa della Patria mediante il sacrificio comune. Furono quindi protagonisti di queste opere i soldati feriti o bisognosi di armi che chiedevano aiuto a quanti rimasti a casa. Non mancarono comunque le immagini di bambini, anziani genitori e donne, alle quali veniva affidato un ruolo fondamentale nella campagna di sensibilizzazione e condizionamento delle coscienze. L’Italia fu inondata, soprattutto a partire dal III Prestito del gennaio 1916 per culminare con il IV dell’anno dopo, da francobolli, calendari, cartoline postali illustrate, opuscoli, volantini, locandine, manifesti, fino ai veri e propri arredamenti urbani . La propaganda per il Prestito ottenne così il doppio scopo di essere suggestiva, smuovendo le coscienze, e raggiungere un gran numero di persone. I manifesti venivano appesi, anche in serie, sui muri delle vie e delle piazze delle città; le medesime immagini venivano riprodotte in milioni di cartoline illustrate per favorire l’opera di persuasione e coinvolgimento delle folle. All’indomani della disfatta di Caporetto, furono messe in campo nuove strategie per motivare l’esercito esausto e dare nuovo slancio alla propaganda che, con il V Prestito emesso tra gennaio e marzo del 1918, fu incentrata sul tema della liberazione: la figura del nemico odiato e crudele appare sempre più spesso, accanto alle immagini dell’Italia vittoriosa che riemerge dal buio della guerra. (cit. beweb.chiesa cattolica.it)