Uniformi italiane I^ Guerra Mondiale: Artiglieria a cavallo
Tipologia Fotografia
Numerazione provvisoria
- N. provvisorio
- 65
Indicazioni sul soggetto
- Nella cartolina illustrata l'ufficiale in primo piano sta indicando, con il braccio destro teso, la direzione da seguire alla batteria a cavallo (Voloire) che sopraggiunge. Calza alti stivali con speroni e porta a tracolla una bandoliera nera. Sul colletto della giacca le mostrine nere bordate di giallo caratteristiche de corpo. Con la mano sinistra, regge il binocolo di cui, a tracolla, ha la custodia. Un altro ufficiale sta giungendo a cavallo e lo saluta militarmente mentre, sullo sfondo transita un pezzo trainato con i serventi seduti a cassetta. In basso a destra la firma dell'illustratore "Romolo Tessari".
Descrizione fisica
- Cartolina a colori di dimensioni 14x9 cm.
Note
- L'artiglieria a cavallo è una specialità dell'artiglieria nata nella seconda metà del XVIII secolo, specialmente grazie alle intuizioni di Federico il Grande, perfezionatasi poi grazie agli sviluppi della tecnica militare durante le guerre napoleoniche. Le batterie a cavallo, unità di artiglieria particolarmente mobili, venivano impiegate in appoggio rapido alle azioni delle unità di cavalleria. Erano infatti dotate di pezzi leggeri e con tutti i serventi montati a cavallo, caratteristiche che garantivano una notevole velocità di spostamento e messa in batteria. Tipiche della artiglieria a cavallo le prese di posizione al galoppo a pochi metri dalle linee nemiche, sulle quali aprivano celermente il fuoco a mitraglia (definite anche cariche di artiglieria). Romolo Tessari, nato a Castelfranco Veneto nel 1868, abbandonò la carriera militare per seguire le orme del più noto fratello maggiore Vittorio ed esordì come pittore nel 1894 alla Triennale di Milano. Dipinse paesaggi e animate scene di vita veneziana. Morì a Mira nel , 1925.