Uniformi italiane I^ Guerra Mondiale: Lancieri

Tipologia Fotografia
[VUOTO]

Numerazione provvisoria

N. provvisorio
70

Indicazioni sul soggetto

Nella cartolina illustrata, in primo piano, un ufficiale dei lancieri di Firenze, come indicano le mostrine, è ritratto mentre sta leggendo un messaggio che gli è appena stato recapitato da un lanciere di Montebello. L'ufficiale indossa la divisa grigioverde con i pantaloni alla zuava. Calza lunghi stivali neri e ha la sciabola fissata sul lato sinistro. Una bandoliera color cuoio gli attraversa il petto e, in testa, calza il caratteristico colbacco. Alle sue spalle il messaggero è abbigliato come l'ufficiale ma, al posto della sciabola, ha una borraccia a tracolla e con la mano sinistra regge la lunga lancia mentre con la sinistra tiene le redini del cavallo. Alle loro spalle il reparto di cavalleria staziona pronto a muovere. In basso a destra la firma dell'illustratore "Romolo Tessari".

Descrizione fisica

Cartolina a colori di dimensioni 14x9 cm.

Note

Il termine lanciere indica genericamente un soldato che si sposta a piedi o a cavallo, armato principalmente di lancia. In senso più specifico e prevalente, con "lanciere" si indica un particolare tipo di cavalleria che impiega come arma principale la lancia e che, benché sia classificato come appartenente alla categoria della cavalleria leggera, viene utilizzato come forza d'urto e per le azioni di sfondamento. Romolo Tessari, nato a Castelfranco Veneto nel 1868, abbandonò la carriera militare per seguire le orme del più noto fratello maggiore Vittorio ed esordì come pittore nel 1894 alla Triennale di Milano. Dipinse paesaggi e animate scene di vita veneziana. Morì a Mira nel , 1925.

Persona